Archive for January, 2010

Auckland


2010
01.31

Da venerdi’, e sino a martedi, sono ad Auckland, capitale economica della NZ. Qui venerdi’ sera ho incontrato Andrea che insieme ad Oriana sta facendo un giro in NZ. Sabato li ho trascinati a Devonport: tempo ottimo e meravigliose opportunita’ fotografiche su Auckland. Domenica passeggiata di 16km ‘coast to coast’ che porta dalla costa che da sull’Oceano Pacifico a quella che da’ sul Mar di Tasmania (che per noi sempre Pacifico e’): Auckland infatti e’ praticamamente su un istmo tra i due mari, in attesa dello spettacolo pirotecnico per le celebrazioni del ‘compleanno’ di Auckland. Le foto le inseriro’ prossimanente, al riento a Chchch.

20mila passi lungo il mare


2010
01.28

contapassiApprofittando della bella giornata di sole, ancorchè ventosa, ho messo i pantaloncini e, con un look particolarmente aggressivo, mi sono diretto a New Brighton Pier, punto d’inizio di una delle mie passeggiate preferite, verso Southshore e l’estuario congiunto dell’Avon e dell’Heathcote. Circa 7 km mal contati (solo andata). Il nuovissimo pedometro, gradito regalo di compleanno, ha segnato, per oggi, oltre 20mila passi, ma la passeggiata in sè ne ha contati poco piu’ di 13mila.

Aeroporto


2010
01.27

ParcheggioAll’aeroporto di Hokitika è tutto ottimizzato: ho visto la stessa persona che aiutava al check in, portava i bagagli, ha fatto parcheggiare l’aereo, lo ha caricato, lo ha verificato e, credo, ma questo mi è sfuggito, sia andato anche sulla ‘torre’ a dare istruzioni. D’altronde anche il volo aveva due piloti che facevano anche da assistenti (hanno solo controllato le cinture e per tutto il volo non hanno fatto altro che girare manopole, accendere e spegnere interruttori, premere pulsanti). Curiosa la politica delle tariffe di parcheggio: gratis di giorno, a pagamento di notte. Per chi?

Hokitika, place of return


2010
01.27

HokitikaHokitika è una ridentissima località della costa ovest dell’isola del Sud. E’  quasi alla stessa latitudine di Chchch, ma, appunto, sull’altra costa Ci si arriva in 30  minuti con un volo Air New Zealand su un aeromobile piccolo, davvero piccolo, (e particolarmente sensibile ai venti di alta quota) scavalcando  le Southern Alps.

L’aeroporto e’ a poche centinaia di metri dal centro città (oddio, città, Falchera è sicuramente più estesa), sceso alle 9.11 alle 9.40 ero gia’ a prendere un flat white (alias cappuccino, in pratica) nel più rinomato caffè, pluripremiato come caffè dell’anno per la costa ovest (!), non ho capito bene perchè.

Fanno tenerezza questi paesini della Nuova Zelanda, tutte case a due piani fuori terra, spesso senza alcuna recinzione. La vita vi scorre davvero tranquilla e già passegiare per le strade deserte (ed è alta stagione) dà un senso di serenità (forse troppa).

Hokitika è famosa per gli atelier di artisti che intagliano la giada o lavorano il vetro fuso. Ha dato i natali ad un primo ministro a cavallo del  novecento ed è stata famosa base per i cercatori d’oro a fine 800.

Per gli interessati, molte case in vendita.

Hokitika, ha come tagline nelle pubblicazioni turistiche, ‘place of return’. Una frase piena di fiducia, semplicità e speranza. Soprattutto speranza.


2010
01.25

New Brighton Pier, Christchurch

Moeraki Boulders

Kaiapoi Waimakariri Mouth

Noodle


2010
01.24

Making noodleCome si realizzano i noodle? Al  Zest Noodle House lo mostrano ‘live’. Ecco in due brevi filmati (uno e due) come da un banale ammasso di pasta escono fuori magicamente i noodle, gli spaghetti cinesi. Al punto di ristoro, che si trova all’interno del Northlands Mall di Christchurch, ho pero’ preferito prendere dei pork buns (dei fagottini ripieni di carne di maiale, cipolle ed altre pesantezze) , che vagamente mi ricordavano quelli, ottimi, mangiati a Pechino. Ma anche questi non erano male.

World Buskers Festival


2010
01.24

World Buskers festivalSi tiene in questi giorni a Christchurch la 17esima edizione del festival dei funamboli. La strada fa da palcoscenico a 450 eventi.  Tra questi ho brevemente filmato , in modo non professionale perche’  con la macchina fotografica, l’interessante esibizione dei Dub Fx.

Connessione limitata o assente


2010
01.23

Cartello del fioraioPer un paio di giorni, il computer si è ostinato a ripetere che la connessione era limitata o assente, pur essendoci.  Pare sia un problema non meglio precisato, tra i tanti, di Windows, di winsocks e tcp/ip e altre cosacce.

Sta di fatto che sono stato costretto ad operare dalla locale biblioteca. Dopo non poche indagini e giri più o meno da stregone ho deciso per le maniere forti: ho comprato un hard disk portatile, ho salvato il salvabile ed ho operato a ‘cuore aperto’ e con la circolazione extracorporea inserita.

Alla fine l’operazione è perfettamente riuscita ed il paziente sta, al momento, bene: ovvero ha ripreso a connettersi alla rete che, finalmente, non trova più limitata o assente. Spero che duri e non sorgano reazioni di rigetto.

Nell’andare in biblioteca, ho fotografato questo curioso cartello del locale fiorista-filosofo “The real problem with communication is listening”.

Oamaru


2010
01.22

OamaruOamaru si trova a sud di Christchurch, sulla costa est dell’isola del Sud. Un cittadina con alcuni edifici vittoriani, realizzati con una pietra chiara ‘limestone’ ed una desolata stazione ferroviaria.  Ha ben due colonie di pinguini, sia piccoli (blu) sia piu’ grandi con tipici occhi incastonati in una macchia giallina (spero non derivino dal fatto che gli hanno lanciato le limestone). 
Alle 19 pero’ e’ gia’ coprifuoco

Io e la foca


2010
01.22

FocaMi sono imbattuto in due foche a poche ore di distanza. Camaleontiche, quasi impercettibili, una grigia come il colore delle pietre della spiaggia,  l’altra marroncina come le alghe.